Oggi mi immergo in un percorso in altre dimensioni, in spazi che non vediamo con gli occhi, ma solo con il cuore. Un cambio di prospettiva che forse genera pensieri nuovi e che, negli ultimi giorni, ha sorpreso persino me.
L’essere umano vuole.
L'essere umano aspira, afferra, pretende, e spesso si accorge solo dopo di ciò che lo muove davvero. Viviamo forse un desiderio collettivo e diffuso, che si esprime nel consumo, nell’informazione, nelle relazioni e nella ricerca della perfezione. Ma forse cerchiamo qualcos’altro?
Qualcosa che a causa dell’alienazione odierna, rischia di andare perduto?
Parlo dell’amore!
Senza di esso, non possiamo essere profondamente vivi.
L’amore può essere così intenso, così sfaccettato, può essere vissuto, idealizzato in modo individuale o collettivo.
L’amore il cui ogni tentativo di descriverlo sembra quasi blasfemo, non in senso religioso, ma piuttosto come un oltrepassare i confini.
E se l’amore non fosse solo un sentimento, ma un luogo?
Uno spazio di connessione con noi stessi, completamente libero da dipendenze esterne. Un luogo accessibile a tutti in cui sappiamo che solo guarendo noi stessi, anche l’altro può gioire del proprio cammino.
A volte, il dono più grande che possiamo coltivare è la cura verso noi stessi.
In questo spazio profondo ognuno di noi può arrivarci a modo proprio.
Non esiste una sola via.
É proprio questo il bello.
Buon viaggio a tutti!
prossimo articolo: 20.10.25 :)

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