Interessante come il significato di concorrenza sia cambiato nel corso degli anni.
La parola deriva dal latino concurrere:
con significa insieme, currere significa correre – correre insieme quindi incontrarsi.
Un tempo, agli inizi, il significato di competizione non sembrava riflettersi in questo senso.
Da sempre esistono persone in testa e altre che seguono in coda, ma non dipende forse anche dalla prospettiva?
Un prima o un dopo può, da un altro punto di vista, diventare un fianco a fianco.
È semplicemente impossibile che tutti occupiamo lo stesso posto.
È l’essere umano che ha creato una sorta di “gerarchia”.
Dal confronto nasce la valutazione.
Dalla valutazione nasce la competizione.
Quanto questo sia davvero utile, ognuno può decidere per sé.
Quando è nata questa mentalità in cui dall'essere insieme si è passati all’essere contro?
Ha forse a che fare con il fatto che, a un certo punto,
l'essere umano ha compreso che ognuno di noi, in ciò che fa, ha un ritmo diverso?
E se un tempo siamo stati noi stessi a scegliere questo ritmo?
Sentiamo dire in giro che sia la vita quanto la morte hanno un senso.
Esiste anche qualcosa come una vita prima della vita?
Esistono altre dimensioni?
Forse è lì quello spazio in cui decidiamo dove e come venire al mondo?
Scegliamo noi il luogo, i genitori, l’ambiente?
Non secondo le condizioni migliori, ma secondo ciò che la nostra anima desidera ad imparare.
Con questa consapevolezza sarebbe più facile riconoscere il nostro posto nella vita. Percepirsi fianco a fianco e non uno dietro l’altro.
Forse accetteremo il ritmo degli altri così come il nostro.
Dobbiamo credere in qualcosa per aprirci a questi pensieri?
Dovremmo semplicemente immergerci più a fondo nell’origine della parola, là dove “concorrenza” era ancora un correre insieme.
Dai corriamo insieme…

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Silvia (Dienstag, 10 März 2026 09:07)
Grazie ♥️