Quando ho sentito per la prima volta il titolo di questo film…
ho pensato che difficilmente si potrebbe descrivere la paura in modo più preciso.
La maggior parte di noi conosce questa sensazione.
Se ascoltiamo il nostro corpo, ci accorgiamo che la paura crea dentro di noi una sensazione di costrizione, quasi di oppressione.
Nelle lingue antiche molti sentimenti venivano espressi proprio attraverso sensazioni corporee.
È interessante notare che anche dal punto di vista linguistico paura viene dal latino pavere, che significa tremare, quindi fin dall’origine è legato al corpo.
La paura è ovunque.
Non riguarda solo le guerre nel mondo, che spesso non riusciamo nemmeno a comprendere, ma anche il nostro ambiente più vicino.
La paura di restare soli.
La paura di non essere all’altezza della vita.
La paura di non essere amati.
La paura di dire la cosa sbagliata…
Di recente ho sentito in una conferenza che la paura ci corrompe.
Per me è assolutamente vero anche se questo graffia il mio ego.
Spesso non restiamo fedeli a noi stessi perché abbiamo paura di affrontarne le conseguenze.
I nostri condizionamenti restano attaccati a noi come una colla.
Questo non si dice, quello non si fa.
Ma chi lo decide?
Ci creiamo degli scuti inutili dietro ai quali ci nascondiamo troppo spesso.
Forse dobbiamo trovare il coraggio di mostrarci per ciò che siamo.
Intorno a noi il caos imperversa.
Credo che solo mostrandoci per ciò che siamo davvero possiamo trovare una vera protezione.
La protezione della consapevolezza che ci dona spazio invece di costrizione.
Uno spazio sacro in cui possiamo riconoscerci gli uni negli altri e dove la paura non trova terreno fertile.

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Federica (Freitag, 20 März 2026 09:49)
Bravissima Manuela,articolo meraviglioso e fon troppo vero..
Silvia (Sonntag, 22 März 2026 09:24)
È vero! a paura è una forza sottile e penetrante che dall' esterno si nutre dell' anima e blocca il corpo. Eppure nella mia presunzione penso ancora di farne buon uso!