Per credere all’esistenza dell’anima non è necessario appartenere ad una religione.
Il filosofo Platone ci racconta che le anime, prima della nascita, scelgono diversi percorsi di vita.
Scelgono esperienze, sfide e incontri e poi entrano nella vita per imparare esattamente ciò che permette alla loro anima di crescere.
E se fosse che
avessimo scelto noi stessi il nostro cammino di vita, con tutto ciò che contiene?
E se fosse che
non si trattasse di avere una vita facile, ma una vita che ci corrisponde?
Una vita in cui impariamo la compassione
oppure il coraggio
oppure l’amore per noi stessi
oppure il lasciare andare
Oppure?
E se fosse che
avessimo scelto la cornice della nostra vita,
ma non ogni singola decisione al suo interno?
E se permettessimo a questa scelta di entrare nella nostra vita che cosa cambierebbe?
Inizieremmo ad osservare invece di giudicare?
Potremmo alimentare compassione e rispetto sia verso noi stessi sia verso gli altri?
Riusciremmo a riconoscere lá dove l’aiuto è necessario e dove una vera empatia può essere molto più preziosa di un gesto vano?
E se fosse che…
non sminuissimo queste riflessioni, ma permettessimo loro di entrare nella nostra consapevolezza?
Molti di noi si chiedono, anche in età avanzata, quale sia il senso della vita.
E se fosse che
è quello di ricordarsi?
Purtroppo non ho, come sempre, un manuale.
Ma sto esplorando questo pensiero di Platone perché lo trovo molto illuminante. ✨
E voi?

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