Avete mai provato a percepire il vostro terzo dito del piede?
Senza muoverlo, naturalmente.
Dove sono i suoi confini?
Dove inizia esattamente?
Per me non è stato semplice.
Di solito percepiamo i confini del nostro corpo
attraverso il contatto, per esempio tramite il tatto o il dolore.
la punta del naso quando è fredda
il terzo dito del piede
il gomito quando lo urtiamo.
Siamo in costante contatto con l'aria che
respiriamo.
Il nostro corpo cambia a ogni respiro.
I nostri confini sono dunque elastici?
C'è un'altra dimensione nella quale il nostro corpo si espande quando respiriamo?
E che dire dei nostri pensieri,
delle nostre convinzioni,
delle nostre emozioni?
Dove inizia ciò che chiamiamo "mio"?
E quanto di questo è eredità familiare, condizionamento o influenza del mondo?
Che cosa intendiamo davvero quando parliamo di confini?
Delimitarci?
Escludere?
Definire?
Sono rigidi o mobili,
taglienti,
definiti,
permeabili?
Chissà, forse i confini non sono muri, ma passaggi che cambiano proprio come cambia la vita.
E forse la vera domanda non è dove siano i miei confini
ma come percepisco i passaggi.
Forse…
…non "finiamo" mai?! ♾️
Come sempre buon vivere
e sperimentare. 💕

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